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Plettri chitarra quello che devi sapere per scegliere il più adatto a te

Se hai deciso da poco di suonare la chitarra forse ti sarai già imbattuto nell’ardua scelta del plettro. Di plettri infatti se ne trovano un’infinità di tipi e di diverse tipologie di materiali. Vediamo quindi come un principiante dovrebbe scegliere il plettro adatto a sé.

Ricordo ancora molto bene quando andai a comprare il mio primo plettro. Erano i primi anni novanta ed allora andavo a lezione di basso elettrico e suonavo in una piccola band di giovanissimi. Quando alle prove con il gruppo suonavo il basso guardavo incuriosito il mio chitarrista. Suonava la chitarra elettrica in modo estremamente semplice, faceva prevalentemente accordi maggiori e minori evitando bene addirittura di mettere una settima. A casa avevo una vecchia chitarra che aveva usato mia sorella, quindi di tanto in tanto la prendevo e provavo a strimpellare. Fu così che cominciai a provare i primi accordi.
Suonando il basso elettrico con le dita non avevo plettri in casa e mi decisi di andarne a comprare uno. Si uno solo! :)

Andai nel piccolo negozio di strumenti sotto casa mia (ancora ricordo l’odore che c’era di legno proveniente dagli strumenti esposti) chiesi negoziante se poteva darmi un plettro. Lui con un movimento estremamente solenne estrasse da sotto il bancone un’enorme scatola con centinaia di plettri diversi. Sono rimasto immobile in panne per alcuni istanti, io volevo un semplice plettro, quando mi ripresi feci finta di essere esperto, ne presi con sicurezza uno a caso, facendo finta che fosse invece quello che stavo esattamente cercando. Pagai e andai a casa.

Il plettro era un Fender thin, se ne avete dimestichezza sono estremamente fini e morbidi e mi si ruppe dopo poche plettrate.

Tipologie di plettri quale scegliere?

Come dicevamo ci sono decine di tipi plettri, addirittura se ne trovano in legno o in metallo. Possono essere più o meno appuntiti, più o meno spessi, con l’impugnatura più o meno larga ecc.

Con il tempo troverai il plettro che più si addice al tuo modo di suonare, magari ne terrai un paio di tipi o forse più. Inizialmente però il consiglio è di andare su plettri di uso comune.

Classificazione dei plettri

Il fattore più importante in un plettro è la sua durezza, che spesso, ma non sempre è proporzionale al suo spessore. Più un plettro è spesso più è rigido.

La suddivisione classica dei plettri è quindi:

  • Thin
  • Medium
  • Heavy

Molte marche di plettri usano questa suddivisione, oppure la usavano. Altre marche indicano sul plettro lo spessore. Altre ancora entrambe le cose, quindi possiamo trovare su un plettro la scritta “MEDIUM – 0,58 mm.”

Altra importante suddivisione è il materiale. La maggior parte di quelli commerciali sono in cellulosa, ovvero una sorta di plastica. Personalmente non ho particolari preferenze, quelli in cellulosa vanno benissimo, se proprio dovrei indicare un materiale che mi piace un po’ di più degli altri direi fibra di carbonio.

Tornando allo spessore possiamo dire in linea di massima che sotto 0.40 mm cominciano ad essere thin, ovvero fini.

Tra 0,40 mm e 0,60 mm medium, oltre 0.60 mm sono heavy, quindi piuttosto rigidi.

  • Thin < 0.40 mm
  • 0,40 mm > Medium < 0,60 mm
  • > 0,60 Heavy

Ovviamente questa non è una suddivisione ufficiale, ma è solo una indicazione che ti do io, per aiutarti ad orientarti.

Plettro rigido o morbido?

In linea di massima chi suona da molto tempo tende ad utilizzare plettri più rigidi, quindi nella fascia heavy. I plettri più rigidi si prestano meglio per fare gli assoli, in quanto hanno un attacco più immediato, vanno bene per il palm muting e anche per arpeggiare. Sono in genere molto usati sulle chitarre elettriche. I medi vanno bene ad esempio sulle chitarre acustiche quando si fa l’accompagnamento, lo strumming, mentre i thin sono usati raramente e sono utili quando si fa uno strumming molto veloce. (Senti ad esempio Viva la mamma di Bennato al secondo 0.31).

Quindi quale plettro scegliere?

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei all’inizio del tuo percorso musicale con la chitarra. Il mio consiglio è quello inizialmente di utilizzare plettri in cellulosa della fascia medium. Se pensi di essere piuttosto ruvido nel suonare scegli in base allo spessore andando sui medium più fini intorno allo 0,40 mm o poco meno. Altrimenti va bene un medium qualsiasi. Certo l’ottimale sarebbe che un buon maestro vedesse come suoni e ti consigliasse, ma se sei 100% autodidatta un medium in cellulosa per iniziare può andar più che bene.

Se ti dovesse scivolare il plettro, sappi che ce ne sono alcuni antiscivolo, un pochino ruvidi nella parte centrale dove si impugna tra pollice e indice.

Dove comprare i plettri al miglior prezzo?

Chiaramente per comodità ognuno di noi tende a rifornirsi al negozio di strumenti più vicino. Sappi però che online si trovano buone offerte, io ad esempio ne ho comprati spesso su Wish. Si tratta di una app, per smartphone e iOS, ci sono tantissimi venditori, spesso dalla Cina che offrono alle volte anche 20 plettri per pochi Euro spedizione incluse. Il male è che bisogna attendere alle volte anche 20 giorni.

Sotto vedete la foto dei alcuni miei plettri di ora. Quelli marca Alice li ho presi appunto su Whis.

Se vi registrate su Whis utilizzando questo codice otterrai subito uno sconto e un regalo! Codice: RPBZDPX

Dove comprare i plettri – Sopra, i miei plettri (usatissimi) :)

Il plettro verde nel mezzo mi fu regalato da Luigi Schiavone, gran chitarrista, molto attivo con Ruggeri. E’ sicuramente un plettro heavy. Ebbi l’occasione di tastare anche un plettro usato da Joe Walsh, mitico chitarrista degli Eagles, anche lui usava un plettro heavy.

Penso che per ora sia tutto, nell’articolo trovate anche un mio video dove parlo di plettri, mi raccomando iscrivetevi al canale Youtube!

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