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Davide Parola – Istanbul. Sensazioni, profumi, immagini e i ricordi

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Ciao! Sono Davide Parola,  Arrangiatore e Compositore di professione.

Oggi vorrei condividere con te un mio brano: Istanbul. Questo è una composizione di cui vado molto molto fiero. Ora ti racconto perché..poi mi darai la tua opinione magari. Prima parliamo un momento dell’ensamble però.

In questo brano dal sound etnico sentirai suonare principalmente:

  • Il Duduk: uno strumento a fiato
  • Un Pianoforte: questo lo sanno tutti cos’è ma qui però è supermega EFFETTATO!
  • Un violoncello: altro strumento famoso, anche questo però supermega EFFETTATO
  • Un’orchestra da camera mista ad un synth….supermega…ihihi

Miscela il tutto ad una sezione di percussioni prepotenti e “supermega EFFETTATE” e ti porti a casa il pezzo perfetto per fare un Desert Party… (supermega EFFETTATO…cioè ci ho messo un sacco di effetti: reverberi, delay, guanciale….solo il rosso dell’uovo)

Adesso come promesso ti racconto the story of questo pezzo ;)

Pubblico il brano il 4 agosto del 2015 sul mio appena nato canale youtube. Era tutto perfetto, persino il clima…facevano “3000 gradi fahrenheit” all’ombra…eh, io sono di Roma.

Quale giorno migliore per pubblicare un brano su un canale sconosciuto che non durante i primi di agosto?….vabbè.

Istanbul viene pubblicato dopo due settimane di lavoro forzato praticamente. In quel periodo stavo preparando l’uscita del mio disco, Mare Celeste e Istanbul ne avrebbe dovuto far parte e comporlo fu veramente particolare…

Perchè? perchè questa mia musica descrive le sensazioni, i profumi, le immagini e i ricordi di un fotografo. Lorenzo Abbate (www.lorenzoabbate.it). Se hai visto il video e ti son piaciute le foto, devi sapere che quelle sono le foto che Lorenzo ha scattato nel periodo che ha passato lì ad Istanbul…prima del digitale. Quindi immagini impresse su un rullino che se sbagli la messa a fuoco butti tutto…

A me emozionano moltissimo, emanano tipo una magia…

Quando ho iniziato a scrivere la musica la domanda è stata:

  • come faccio ad arricchire una cosa già così bella e comunicativa? ci metto dei supermega EFFETTI…

Alla fine ho deciso di chiamarlo. Il telefono squilla…tu tu, tu tu.

  • Io: Bella Lo!
  • Lorenzo: Ao Da! dimmi tutto.
  • Io: Senti mi racconti cosa ti ricordi di Istanbul? l’odore del mare, gli occhi delle donne, i volti delle persone..

A questo punto Lorenzo inizia a raccontare e ti giuro mi son venute le lacrime, “vedere e sentire” con gli occhi di un fotografo così talentuoso è una cosa stupenda. Praticamente ogni cosa che mi raccontava era poesia…

Cioè se io vedo una moto…vabbè bella, è una moto, non è che diventa poesia. No lui ti parla della moto e te ti commuovi…#imbarazzante. Dopo mezz’ora l’ho salutato e ci stava, ce l’avevo. Mi siedo al piano e via a scrivere mentre sentivo l’eco di quella poesia nella mia mente e nel mio cuore. Mi guardavo le immagini e alla fine è uscita da se… Poi chiaramente c’era da fare l’arrangiamento….ma quella è un altra storia che dura quasi 20 anni e parla di studio e di tante correzioni di rotta…magari se ne parla a voce

Ti ringrazio davvero perchè mi hai seguito sino alla fine!

Un saluto e un supermega ABBRACCIO!!

Se vuoi sapere qualcosa di più su di me ti lascio due indirizzi utili:

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